Associazione Bonsai e Suiseki "Perla dello Jonio" Odv

Il Bonsai nell'universo - l'universo nel Bonsai

suiseki

il Suiseki è il più bel regalo che la Natura possa fare all’uomo, quello di “farsi ammirare nel piccolo per immaginare il grande”; immergersi nei microcosmi, esaltarli portando in risalto la sua magnificenza e di riflesso usare la stessa cura nella Natura, a sua volta cosmo e microcosmo. - Aldo Marchese

Quest’arte ha inizio con la raccolta di pietre in natura e sfocia in una bellezza ed un rapporto emozionale e spirituale tra il collezionista che l’ha raccolta e la pietra. 

Il fascino e l’attrazione come hobby, risiede nella sua elegante semplicità: una pietra nel suo stato naturale è ammirata per la sua forma unica, il colore e le proprietà minerali, o per il modo in cui evoca ricordi di eventi e di tempi passati.

Può facilmente diventare un “Modo di vita”, dove sempre più programmare viaggi per la raccolta, alla ricerca di quella pietra perfetta, che, ovviamente, non si troverà mai."

Questa forma d’arte é stata sviluppata dapprima in Cina, poi insieme all’estendersi del Buddismo anche in Corea ed in Giappone, grazie al contributo dei monaci Zen.


Per pietre da contemplare s’intende al giorno d’oggi non solo le pietre Giapponesi con determinate caratteristiche (suiseki), che vedremo più avanti, ma in senso lato tutte le pietre raccolte dagli appassionati nel mondo.

Gli appassionati sono sempre più numerosi grazie al fatto che, con lo sviluppo della conoscenza, le persone hanno bisogno di evadere dai ritmi frenetici della quotidianità e desiderano ritagliarsi un momento di riflessione in un piccolo giardino Zen, dove trovare la pace e la serenità per una contemplazione meditativa e curativa.

In Cina:

Il termine Gongshi tradotto dagli occidentali come Pietre Spirito evoca il più profondo simbolismo Taoista. Le pietre evocano un mondo in miniatura, un paradiso Taoista. Nell’esperienza Cinese, montagne e pietre sono viste come la tangibile personificazione dell’ordine naturale.

La più pura energia Cielo/Terra si fonde nelle pietre e le loro formazioni sono splendide e fantastiche, nascoste in posti strani in un microcosmo immaginario di montagne.

La pietra non è la rappresentazione materialistica di una montagna ma un simbolo, un’immagine ideale e serve come sostituto per i magnifici panorami ideali sperimentati nei sogni. Esse son un tramite tra cielo e terra essendo mezzo per estendersi nel cielo ed al contempo rappresentare le ossa della terra.




In Corea:

Il Suseok significa pietra di lunga vita o pietra con immagine immutabile.

 In Giappone:

I Suiseki sono pietre formatesi naturalmente ed ammirate per la loro bellezza e per il loro potere suggestivo tale da estrinsecare una scena naturale od un oggetto strettamente associato alla natura. In tal caso, la coesistenza di due religioni in uno stesso paese, lo Shintoismo ed il Buddismo hanno fatto si che, il riferimento alla natura fosse palese e ricercato. Potere evocativo, suggestivo ed interpretativo sono la costante del fine ultimo di chi esercita questo tipo d’arte.


Le qualità estetiche che deve possedere un suiseki sono tre: potenzialità evocativa, equilibrio e colore attenuato.

Potenzialità evocativa: La bellezza del suiseki deriva dalla capacità della pietra di suggerire uno scenario o un oggetto. La cosa importante è che essa sia associato alla natura.  La potenzialità evocativa è illimitata.

E’ prassi diffusa dare al suiseki un nome che esprime le sue qualità evocative, ma sono le pietre più semplici ad esprimere maggiore potenziale espressivo. I suiseki non devono essere copie esatte di soggetti naturali, ma le pietre devono stimolare l’immaginazione, invitando l’osservatore a completare il quadro. 

Il colore deve essere scuro e smorzato. Il colore è un elemento vitale del potenziale evocativo. Le pietre più apprezzate sono quelli con una miscela indistinta di colori che possono essere maggiormente valorizzati dalla formazione di una patina che i collezionisti riproducono con la pratica del “yoseki”, ossia la pratica di coltivare le pietre fino a quando assumono una patina di vissuto uniforme.

Equilibrio.  Influenza l’estetica della pietra. Il collezionista esamina la pietra da tutti e sei lati e deve ricercare elementi asimmetrici, non ripetitivi, irregolari e contrastanti, ma in armonioso equilibrio.