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GETSEMANI

 

L’idea di creare un bosco di olivastri che ricordasse il Getsemani, l’Orto degli Ulivi, dove secondo la tradizione cristiana
Gesù Cristo iniziò la Sua Passione, venne a Francesco Diaco durante l’assemblea dei Soci del Bonsai Club “Perla dello Jonio”,
in Calabria, all' inizio del gennaio 2004. Nell’idea doveva essere un bosco di piante vecchie, secolari, brutte come il peccato,
un luogo cupo e impenetrabile ma che nell’insieme doveva essere armonioso ed esteticamente affascinante. Le piante furono
reperite non senza difficoltà, e già individualmente ognuna di esse poteva essere un bel bonsai. Ne furono scelte 13 (foto 1).
Per la lastra fu scelta la pietra verde del Monte Reventino, un tipo di granito verde che si trova solo in una cava in Calabria
ed in un’altra in Brasile e che, quando è bagnata assume particolari riflessi di colore verde argenteo, proprio come le foglie
di Ulivo mosse dal vento. (foto 2). Dopo aver studiato almeno tre progetti, fu scelto quello che sembrava il più adatto. Il
lavoro fu eseguito con la collaborazione di alcuni amici del Club.

 

Foto 1 - Scelta alberi                                                                         Foto 2 - Pietra del Monte Reventino

Le fasi:

Dopo aver sistemato i fili di ancoraggio (foto 3) delle piante, si è  provveduto a sagomare la lastra di pietra
in modo che avesse, più o meno, la forma della punta di una freccia. Si è eliminato il terriccio vecchio e lavate
le radici affinchè non rimanesse alcun residuo del vecchio terriccio argilloso (foto 4).

 

Foto 3 - Ancoraggio fili                                                                        Foto 4 - Lavaggio radici

Sulla lastra vennero attaccati spezzoni della stessa pietra per realizzare, insieme al keto impastato con polvere
di akadama, un muro che facesse da contenimento per il terriccio e le piante (foto 5). Si è provveduto poi ad una
attenta potatura delle radici (foto 6).

Foto 5- Contenimento terriccio Foto 6 - Potatura radici


Preparazione della miscela di terriccio consistente in gran parte di materiale drenante (foto 7) poiché, come
risaputo, l’Olivastro predilige un terriccio che lasci il piede della pianta piuttosto asciutto. La miscela era
così composta: 30% pomice; 30% akadama; 20% lapillo vulcanico e 20% di buon terriccio.

 

Foto 7 - Preparazione terriccio                                                             Foto 8 - Miscela terriccio

La foto 8 mostra la lastra con il terriccio pronto a ricevere le piante mentre le foto 9, 10 e 11 mostrano il lavoro
di posizionamento nel rispetto del disegno prestabilito.

 

Foto 9 - Disposizione piante                          Foto 10 - Disposizione Piante                         Foto 11 - Disposizione piante

Una fase molto importante, fu quella,  foto 12, di far scendere, con l’aiuto di un bastoncino, tutto il terriciio
tra le radici al fine di evitare sacche d’aria. La foto 13 mostra il lavoro finito con un accenno appena di
muschiatura e delle bende provvisorie che bloccarono il terriccio. Il “Getsemani” rimase così per tutto l’anno 2004
e 2005, durante i quali si è affrancato e ha vegetato splendidamente come si può vedere nella foto 14

 

Foto 12 - Eliminazione sacche d'aria            Foto 13 - Inserimento muschio                          Foto 14 - Affrancamento

In aprile 2006 è iniziato il lavoro di rifinitura. Nella foto 15 si vede il muschio eliminato e nelle foto 16 e 17 alcuni
particolari del lavoro.

 

Foto 15 - Rifinitura                                        Foto 16 - Rifinitura                                            Foto 17 - Rifinitura

Nelle foto 18, 19, 20 e 21 alcuni particolari e nella foto 22 il “Getsemani” quasi ultimato.

 

Foto 18 - Particolare                                     Foto 19 - Particolare                                            Foto 20 - Particolare

Foto 21 - Particolare                                                                                 Foto 22 - Particolare

Nel Gennaio 2007 ha subito un intervento di ristrutturazione, spostando alcune piante ed un parziale rinvaso, (foto 23) a
Maggio è stato esposto ad Arco 2007 – Italia, dove è stato il lavoro più apprezzato e votato dal pubblico.

La foto ufficiale, in testa all'articolo, è del 12 agosto 2007.Nel 2009 la pianta è stata esposta al XXV Congresso EBA-ESA
tenutosi a Lorca ( Spagna ) il 6-7-8 Marzo 2009. Si e' classificata al 2° posto nella 1° edizione Bonsai Story al XIII
Congreesso Nazionale UBI a Salerno. A San Juan ( Puerto Rico) ha ricevuto la menzione di merito per la storia del bonsai.