Associazione Bonsai e Suiseki "Perla dello Jonio" Odv

Il Bonsai nell'universo - l'universo nel Bonsai

MOSTRA BONSAI E SUISEKI - 30 e 31 Maggio 2020 - ""




Porta del ParadisoTIANMEN

In Cina, nei pressi della città di Zhangjiajie ( provincia di Hunan), in cima ad una montagne, fra due rocce si trova una porta a forma di arco, alta 30 m. e profonda 70 m.. I cinesi l’hanno denominata “Porta del Paradiso”, definendola il simbolo più vicino a Dio in terra (Tianmen).

Per arrivarci occorre fare 99 tornanti, salire 999 scalini. Oltre di essa, varcata la sua porta, una passarella di vetro di 60 m. a strapiombo su 1430 m. di vuoto, si trova il cammino della fede, un percorso di straordinaria bellezza indicato specie a chi non soffre di vertigine, apre l’orizzonte ad una vallata spettacolare da un lato, dall’altro le tipiche montagne “a fette” cinesi chiudono un panorama mozzafiato. In alternativa a tutto ciò, una comoda teleferica che toglie l’attesa del piacere, quest’ultima definita la chiave magica per ogni arte, ma in particolar modo per chi va alla ricerca di pietre e in questo spero ognuno, che si sia cimentato a cercare o pulire una pietra, abbia provato tale emozione. La leggenda racconta, che tale porta si formò in seguito ad un crollo della volta di una grotta, che cedendo lasciò intatta la volta fra le due rocce. 

Era l’anno 263 d.c. Questo non vuole essere solo un noioso racconto, ma un riferimento di empatie ed emozioni tipiche delle pietre d’ammirare. Empatia per cercare di carpire i sentimenti di chi vede od espone una pietra, ed emozioni che scaturiscono dall’interpretazione soggettiva della pietra. In tema di interpretazione soggettiva, ricordando che la pietra è parte della natura e che i giudizi umani essendo tali sono fallibili, quando essa non ci comunica nulla in una esposizione, siamo noi a non essere capaci di interpretarla.  "continua a leggere....."

 

La storia del Bonsai

Il Bonsai è nato in Oriente, probabilmente in Cina. I documenti storici sono così frammentari e pochi che hanno dato adito ad ogni possibile interpretazione. Una di esse, forse la più plausibile, fa risalire i primi bonsai a piante tenute in vaso per scopi erboristici dai monaci cinesi col nome di Penjing (albero in vaso). Questi monaci, costretti a fuggire da continue persecuzioni, portavano con sé, a dorso di mulo, vasetti contenenti le loro erbe officinali ed alimentari che, usandole, venivano “pizzicate”. Le piantine reagivano, aumentando il numero delle foglie o degli aghi, ma rimpicciolendole di misura rendendo così la pianta sempre più simile ad un alberello in miniatura. 

Ma già nel 705 d.C. nella tomba del principe Zhang Huai ci sono disegnati due valletti che portano una ciotola con alberelli in miniatura, segno che questa arte ha radici più antiche. Comunque sia, la Cina influenzò in molti modi la cultura giapponese e certamente il Penjing arrivò in Giappone portato da monaci, mercanti no dignitari di corte, verso il XIII secolo. "continua a leggere...."